1.3             Il tessuto produttivo locale

 La provincia di Enna, nonostante i numerosi vincoli di carattere economico e strutturale, negli ultimi anni è stata caratterizzata da una certa vivacità imprenditoriale generata dallo sviluppo di una serie di iniziative di successo, con un conseguente incremento di insediamenti da parte di industrie operanti in diversi comparti.

 La struttura imprenditoriale dell’ennese è caratterizzata da una notevole dispersione delle imprese sul territorio. I 45 mila occupati (dati Istat media 2003) si distribuiscono per l’11% in agricoltura, l’8,9% nella trasformazione industriale, il 13,3% nelle costruzioni, il 66,7% nei servizi (di cui il 17,8% nel commercio).

 Nonostante alcune diseconomie esterne, negli ultimi anni si sono sviluppate una serie di iniziative di successo grazie alle quali, su determinate aree, sono sorti dei veri e propri poli produttivi quali quelli:

·     del tessile di Valguarnera;

·     della gomma e la plastica di Regalbuto;

·     del legno e del mobilio di Nicosia;

·     dell’agro – industriale di Pietraperzia e Barrafranca;

·     dello zootecnico di Cerami – Nicosia – Troina.

 Nel 2002 il tessuto imprenditoriale della provincia di Enna si fondava su 13.419 imprese attive. La dinamica imprenditoriale nel 2002 è stata caratterizzata da tassi di natalità e mortalità pari rispettivamente al 8,5% e al 5,6%.

Composizione delle attività economiche

Fonte: Unioncamere, 2003

Agricoltura

L’agricoltura segna da sempre la struttura economica e produttiva ennese, condizionandone lo sviluppo del quadro socio – economico. Ancora oggi, il settore rappresenta una delle fonti di reddito più significative per la provincia; il contributo del settore agricolo alla formazione del Valore Aggiunto complessivo della provincia è stato, nel 2001, pari al 9,0% - percentuale nettamente superiore a quella registrata in sede regionale, pari al 4,9% - confermando, quindi, l'incidenza che il settore assume nel contesto dell'economia provinciale. Questo dato è ulteriormente confermato dall’aumento (+7,4%) che il valore aggiunto agricolo provinciale ha registrato rispetto al 2000 (-4,8% per la Sicilia) segnando, così, un valore di 175,0 milioni di euro.

Valore Aggiunto agricoltura (a prezzi di base) (valori in milioni di euro)

TERRITORIO

ANNI DI RIFERIMENTO

1995

1996

1997

1998

1999

 

2000

2001

Enna

121,4

127,3

179,1

166,2

150,2

162,9

175,0

 

Sicilia

2.676,2

2.771,3

3.061,3

2.914,5

2.772,7

2.869,8

2730,4

 

Enna/Sicilia (%)

 

4,54

4,59

5,85

5,70

5,42

5,68

6,40

Fonte: Elaborazione Di.S.Te su dati ISTAT

Variazioni percentuali annue (dal 1995 al 2001) del Valore Aggiunto  "Agricoltura"

TERRITORIO

ANNI

1996/95

1997/96

1998/97

1999/98

2000/99

2001/00

Enna

+4,86

+40,69

-7,20

-9,63

+8,46

+7,4

 

Sicilia

+3,6

+10,5

-4,8

-4,9

+3,5

-4,8

Fonte: Elaborazioni Di.S.Te su dati ISTAT

Industria

Il peso di questo settore sull’ occupazione totale incide nel 2003 per il 22,2% (8,9% nell’industria in senso stretto; 13,3% nelle costruzioni).

 La struttura del settore è costituita da piccole imprese, in larga parte ditte individuali, pari al 74,8% (32,6% nell’industria in senso stretto; 42,4% nelle costruzioni). Le restanti imprese sono così costituite:

 - 8,6% società di capitale, di cui 4,1% nell’ind. in senso stretto, 4,5 nelle costruzioni;

- 11,4% società di persone di cui 5,0% nell’ind. in senso stretto, 6,4% nelle costruzioni;

- 5,2% altre forme giuridiche, di cui 0,7% nell’ind. in senso stretto, 4,5% nelle costruzioni.

 Le filiere produttive si reggono, in prevalenza, su una forte tradizione artigianale endogena al territorio provinciale, soprattutto nel settore della gomma e della plastica (Regalbuto), del legno e del mobilio (Nicosia), del tessile e dell’abbigliamento (Valguarnera).

 La produzione agroalimentare, diffusa nell’intero territorio provinciale, trova maggiore concentrazione e vocazione – soprattutto per ciò che riguarda la produzione di essenze e nella lavorazione delle primizie – negli insediamenti del Salso Inferiore, di Pietraperzia e Barrafranca.

Infine, nelle valli di Troina e del Salso Superiore, nei territori di Nicosia, Gagliano, Cerami e Sperlinga,  si concentrano attività prettamente legate alla zootecnia.

 L’esistenza di condizioni favorevoli ha permesso anche lo sviluppo di iniziative in settori altamente specialistici quali l’hi-tech, la produzione di software, il biomedicale.

 Artigianato

L’attività produttiva legata all’artigianato riveste, nella provincia di Enna, un ruolo strategico con 3.371 imprese attive presenti (dati Movimprese), 3° trimestre 2003) e con una rilevante dimensione di fatturato.

 Dai dati Movimprese (3° trimestre 2003) emerge - in termini di composizione settoriale – una significativa prevalenza di imprese operanti nel comparto delle costruzioni  e in quelli ad esso collegati da rapporti di sub fornitura (trasporti, installatori impianti, ferro e fabbri, legno – arredamento, pietra–marmi, sanitari), rappresentanti il 50% circa del totale, confermando così l’importanza dell’edilizia.

 Altrettanto significativa risulta essere la presenza di imprese artigiane operanti in altri segmenti del comparto manifatturiero.

 In particolare, si registrano:

-          974 imprese edilizie, pari al 28,9% circa del totale delle imprese artigiane attive;

-          270 imprese di trasporto, pari all’8,0% del totale delle imprese artigiane attive;

-          286 installatori di impianti termoidraulici e riparazioni di impianti elettrici, pari all’8,5% del totale delle imprese artigiane attive;

-          182 fabbro ferrai, pari al 5,4% del totale delle imprese artigiane attive;

-          177 imprese del legno ed arredamento, pari al 5,2% del totale delle imprese artigiane attive;

-          55 imprese lapidee, pari all’1,6% del totale delle imprese artigiane attive;

-          6 imprese operanti nel campo dei sanitari, pari allo 0,18% del totale delle imprese artigiane attive.

 Inoltre, è significativa la presenza di imprese alimentari (288 unità, pari all’8,5% del totale) e di imprese commerciali (536 unità, pari al 15,9% del totale).

Bassa risulta, invece, la presenza di imprese tessili (14 unità, pari allo 0,4%), dell’artigianato artistico (1,4%) ed informatiche (32 unità, pari allo 0,9%).

Le aree artigianali della provincia di Enna sono così distribuite:

 AREA TROINA                                    Sup. totale  11 Ha

                                                           N° lotti 31

                                                           € 0,39 mq all’anno

                                                           completa di opere di urbanizzazione primaria e secondaria

AREA CENTURIPE                              Sup. totale 4,80 Ha   

                                                           N° lotti 50

                                                           € 13,17 mq

 AREA REGALBUTO                             Sup. totale 4,81 Ha

                                                           N° lotti            23

                                                           Prezzo medio di acquisto/affitto: da definire

 AREA ENNA                                        Sup. totale 3,95 Ha

                                                           N° lotti: da definire   

                                                           Prezzo medio di acquisto/affitto: da definire

 AREA CATENANUOVA                        Sup. totale 3,52 Ha

                                                           N. Lotti  21

                                                           Prezzo medio di acquisto/affitto: da definire

                                                           Sono in corso i lavori di completamento della Z.A. che ad ultimazione disporrà di 21 opifici, che verranno concessi in affitto secondo il regolamento comunale ad un canone ancora da stabilire ad a seguito di relativo bando pubblico a partire da giugno 2005.

 Turismo

Bisogna evidenziare, innanzitutto, che il fenomeno turistico a livello regionale si è sviluppato indipendentemente dal patrimonio di risorse culturali che ogni provincia detiene ed in misura sicuramente non proporzionale alla potenzialità di ciascuna area, concentrandosi prevalentemente in corrispondenza di alcune località, per lo più costiere.

 Il turismo registra in provincia di Enna dei valori suscettibili di notevoli possibilità di incremento specialmente in relazione alla valorizzazione di siti archeologici di rilevanza internazionale (Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, Morgantina).
Secondo le rilevazioni dell’Assessorato Regionale al Turismo, nel 2003 le presenze turistiche sono state 113.112 (+ 6,6% rispetto al 2002) di cui circa il 75% italiana. Gli arrivi sono stati circa 56.000 (+8,1% rispetto al 2002).

 L’offerta alberghiera è pari al 2% del totale della Sicilia e i circa 1.200 posti letto sono distribuiti in oltre 30 strutture ricettive, prevalentemente ubicate ad Enna, Piazza Armerina, Troina e Nicosia.

 Tuttavia, a fronte di valori complessivamente modesti, si deve rilevare che la provincia di Enna registra la più alta incidenza di posti letto in strutture ricettive extralberghiere della Sicilia, con una rilevante percentuale di alloggi agrituristici (47,1%). Si tratta di un dato molto importante, se consideriamo le recenti tendenze della domanda turistica, sempre più interessata a forma di turismo alternativo.

 In ogni caso le prospettive di sviluppo turistico dell’intera provincia di Enna appaiono sempre più legate alle capacità degli attori sociali di valorizzare le risorse locali, mettendo in moto meccanismi di sviluppo endogeno, attraverso un insieme di azioni integrate volte al miglioramento dei servizi, alla realizzazione di infrastrutture, alla conservazione e protezione dell'ambiente, al recupero del patrimonio artistico e culturale, alla valorizzazione dei prodotti tipici, all’integrazione tra i diversi settori produttivi, alla diffusione di innovazioni, alla formazione e allo sviluppo di forme di turismo, quali quello rurale e culturale, meglio vocate rispetto alle caratteristiche dell'area. In questa direzione si muove il PIT 11 – Enna: Turismo tra Archeologia e Natura .

 

Commercio e Servizi

Il ridotto bacino di utenza complessivo che ha favorito un percorso di crescita congiunto a quello della provincia di Caltanissetta, e la vicinanza di alcuni comuni (Catenanuova, Troina, Centuripe, Regalbuto) alla provincia di Catania, su cui gravitano dal punto di vista commerciale, sono elementi che limitano la crescita del settore.

 La dinamica complessivamente di stasi del settore è confermata dalla ridotta richiesta di licenze commerciali, a fronte di tempi di concessione molto rapidi.

 La struttura commerciale è prevalentemente composta da esercizi di piccola e piccolissima dimensione (l’80% degli associati alla Confcommercio di Enna opera su superfici di circa 20 mq), caratterizzati da un’attività a basso reddito e limitate prospettive di crescita. La conduzione prevalentemente familiare comporta un abbassamento del rischio di mortalità.

 Il commercio rimane in parte ancorato alla funzione di bacino occupazionale che ha a lungo ricoperto, prevalentemente sotto forma di ditte individuali. Per tale motivo, nonostante la recente crescita della grande distribuzione, è ancora cospicua la presenza di esercizi tradizionali.

Il settore della Pubblica Amministrazione, come avviene per altre regioni del Mezzogiorno caratterizzate da bassi livelli di industrializzazione, svolge un ruolo importante per l’economia locale, tanto che assorbe, insieme a costruzioni e agricoltura, il maggior numero di occupati della provincia.

 Da rilevare, poi, l’importanza rivestita dal settore dei trasporti, soprattutto quelli privati, che vede ad Enna la presenza della più importante società di autotrasporti della Sicilia (SAIS).

 Per quel che riguarda il settore del credito e del risparmio, in linea generale, la provincia ennese è caratterizzata da due peculiarità strutturali:

-        da un lato, il sottodimensionamento della struttura di offerta dei servizi creditizi;

-        dall’altro, il basso utilizzo delle risorse finanziarie prodotte in loco.

Tuttavia buono appare il rapporto fra popolazione e sportelli: 2.861 abitanti per sportello contro i 3.003 dell’intera Sicilia e il rapporto sofferenze/prestiti pari al 10.3% contro il dato regionale attestato sul 15%.

 Mercato del lavoro

La provincia di Enna, in linea con il trend registrato in quasi tutte le aree economiche del Mezzogiorno, è caratterizzata da un bacino di manodopera formato in gran parte da giovani: la struttura per età della popolazione rivela un rapporto molto basso tra ultrasessantaquattrenni e minori di 15 anni (103,8%), ben al di sotto della media nazionale; il tasso di disoccupazione si attesta al 22,3% (+2,2% rispetto alla media regionale), quello femminile si attesta al 35,1%, mentre quello giovanile raggiunge una soglia rispettivamente del 62,3% (fascia di età 15 – 24 anni) e del 45,3% (fascia di età 15 – 29 anni).

 Occupati per ramo di attività economica - Provincia di Enna (serie storica 1993-2002)

Anni

Agricoltura

Industria

in senso stretto

Costruzioni

Commercio

Servizi

Totale

1993

5.345

5.243

7.687

5.852

19.733

43.860

1994

5.699

3.753

7.103

6.505

19.854

42.914

1995

5.503

2.834

6.019

6.633

18.906

39.895

1996

5.718

3.011

4.739

7.578

20.405

41.452

1997

6.619

2.954

5.226

7.559

19.206

41.564

1998

5.452

3.043

5.285

7.989

18.779

40.548

1999

5.162

3.208

5.420

7.067

19.289

40.146

2000

5.245

2.980

6.502

7.779

19.677

42.183

2001

5.502

3.854

6.693

7.232

21.842

45.123

2002

5.619

4.706

5.619

7.413

22.131

45.488

Fonte: ISTAT, vari anni

In termini settoriali, la performance positiva è attribuibile essenzialmente agli aumenti del numero degli occupati registrati nel  comparto dell’industria in senso stretto (+46,7%, pari a 1.498 unità) e nel settore dei servizi (+14,7%, apri a 2.842 unità). Positive, anche se meno consistenti, le performance registrate nel settore agricolo (+8,8%, pari a 457 unità) e nei comparti delle costruzioni (+3,7%, pari a 199 unità) e del commercio (+4,9%, pari a 346 unità).